IX GIORNATA MONDIALE PER LE VITTIME DELL'AMIANTO

Resoconto di un incontro fra mondo associativo ed istituzioni in Consiglio regionale a Trieste, lunedì 28 aprile 2014.

di Sergio Sghedoni
L’EARA, in collaborazione con l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e la III Commissione FVG Salute, ha convocato una conferenza stampa per la giornata di lunedì 28 aprile 2014, invitando a partecipare anche le altre due associazioni di esposti all’amianto presenti sul territorio regionale – AeA ‘Amianto mai più’ di Monfalcone ed AeA FVG di Trieste – le quali hanno aderito volentieri all’iniziativa.
L’evento ha avuto luogo nel pomeriggio presso la Sala Azzurra del Consiglio suddetto, alla presenza del dr. Rotelli, presidente della III Commissione, della sua vice Renata Bagatin e di alcuni consiglieri regionali. Hanno seguito i lavori la giornalista Nada ?ok del Gazzettino regionale della RAI con cameraman al seguito, e altri due cronisti, uno del quotidiano ‘Il Piccolo’ e l’altro dell’emittente locale ‘Telequattro’. Erano altresì presenti una delegazione del sindacato CGIL, Sabrina Morena (regista e consigliera provinciale di SEL), l’ing. Renzo Simoni della SCPSAL/ASS. n. 1 ed il comandante Antonino Nobile del sindacato Marittimi USCLAC. Inoltre, hanno preso parte alla conferenza stampa per l’EARA anche il vicepresidente Claudio Dreossi, il segretario/tesoriere Renato Milazzi, i consiglieri Maruši? e Menegazzi, ed infine il rappresentante in Commissione regionale Amianto Roberto Fonda.
Ultimata l’intervista con la ?ok, il neo-riconfermato presidente dell’EARA, Paolo Tomatis, ha aperto i lavori ringraziando Consiglio regionale e III Commissione per aver collaborato fattivamente all’organizzazione di questo importante appuntamento annuale, la Giornata mondiale per le Vittime dell’Amianto, giunta alla sua nona edizione. “ Non bisogna solo guardare alla realtà più vicina a noi – ha sottolineato Tomatis – ma è necessario estendere i propri orizzonti ed agire a livello nazionale e transfrontaliero, ciò in virtù dei contributi concessi dall’Unione Europea, dei quali usufruisce anche la nostra associazione, che sta collaborando al Progetto ‘ABClean’ con partnership costituita da realtà spagnole, finlandesi, lituane, polacche, inglesi e belghe, al fine di creare una figura professionale che sappia riconoscere ed affrontare le potenziali pericolosità legate alla presenza di amianto nei luoghi di lavoro.” Egli ha proposto di predisporre un piano regionale per l’amianto, tenendo presente che la Regione Friuli Venezia Giulia, grazie allo statuto speciale, è dotata di una certa autonomia e potrebbe di conseguenza adottarne uno proprio, visto che quello nazionale dell’ex ministro Balduzzi del Governo Monti è fermo in Conferenza Stato-Regioni da lungo tempo. Tomatis ha ritenuto infine che si potrebbero sfruttare i Fondi europei Horizon 2014-2020 per l’ambiente con progetti finalizzati – ad esempio – alla sostituzione delle vecchie coperture in eternit con pannelli fotovoltaici.
L’assessore all’Ambiente del Comune di Monfalcone arch. Gualtiero Pin ha sottolineato quanto in questi ultimi anni il suo ente abbia fatto per la promozione della tutela del territorio, concordando con Tomatis sull’opportunità di sfruttare i fondi europei per portare avanti politiche ambientali facendo uso dell’innovazione tecnologica più recente e di adeguato know-how. Pin ha colto l’occasione per presentare il Convegno ‘Il fine vita dell’amianto’, che si terrà a Monfalcone martedì 6 maggio e vedrà la partecipazione di importanti personalità del mondo imprenditoriale e accademico-scientifico, oltre ai rappresentanti istituzionali.
La parola è passata a Chiara Paternoster, referente legale per AeA ‘Amianto mai più’ di Monfalcone, presente assieme al collega segretario Diego Dotto. “Oggi – ha esordito la Paternoster – è iniziato a Gorizia il dibattimento per quanto riguarda i tronconi bis e ter del Processo ‘Fincantieri’, in riferimento al quale lamentiamo il fatto che la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia non si sia costituita parte civile, contrariamente al Comune di Monfalcone. Il relativo risarcimento che spetterà alla nostra associazione verrà reinvestito per dei progetti concreti per gli esposti all’amianto.” Per la Paternoster inoltre è fondamentale fare informazione sul problema amianto, dichiarandosi altresì favorevole ad una adeguata assistenza psicologica per gli esposti ed i loro familiari. “ Le risposte a certe problematiche – ha concluso – troppo spesso vengono lasciate nelle mani del volontariato
Il presidente dell’Aea FVG, Aurelio Pischianz, ha ringraziato il presidente dell’EARA Tomatis per l’invito a compartecipare alla IX Giornata mondiale per le Vittime dell’Amianto in Consiglio regionale. Dopo un cenno sullo Sportello Amianto gestito dalla sua associazione e a cui ci si può rivolgere presso l’apposito ufficio, egli ha affermato che “…gli esposti ed i loro familiari hanno bisogno di Giustizia, perché per esempio con i cosiddetti ‘pensionati Ante Novantadue’ (il 1992 è stato l’anno dell’approvazione della Legge 257 che metteva al bando la produzione, la commercializzazione e l’uso dell’amianto sul tutto il territorio nazionale) essa è finita sepolta nelle ‘discariche autorizzate’, ossia i cimiteri.” Per Pischianz, un’idea per risarcire gli esposti potrebbe essere quella di utilizzare i fondi europei. Ad ogni modo, anch’egli ha colto l’occasione per preannunciare un evento, ossia una nuova edizione del convegno organizzato dall’AeA FVG lo scorso ottobre alla Stazione Marittima, con tema centrale la ricerca medico-scientifica.
E’ intervenuta subito dopo la vicepresidente dell’AeA FVG Santina Pasutto, vedova di Roberto Persich, dipendente comunale deceduto alcuni anni fa per un mesotelioma pleurico dopo ben quattro interventi chirurgici. “ Sono stati tre anni terribili – ha affermato – ed intendo per questo far tesoro della mia esperienza per essere vicina alle vedove di vittime dell’amianto e sostenerle. Noi donne siamo state lasciate sole, nessuno ci ha aiutate ad affrontare il problema, pertanto chiediamo più tutela soprattutto da parte delle istituzioni. E’ giusto che le nostre tre associazioni lavorino assieme
Il comandante Antonino Nobile, del Sindacato Marittimi USCLAC, presente all’incontro, si è avvalso dell’opportunità per evidenziare con una certa enfasi (non troppo apprezzata però dai rappresentanti politici) che la categoria dei marittimi è quella che in assoluto ha dato di più in termini di vite umane, senza che a costoro fossero riconosciuti i benefici previdenziali a loro spettanti, costringendoli di conseguenza ad adire le vie legali contro lo Stato e vincendo poi le cause, non senza tuttavia anticipare notevoli somme di denaro per affrontarne le spese. La Regione FVG, a tal proposito, non ha ancora risposto ad una sua richiesta di incontro inoltrata lo scorso anno, lamentandosi apertamente di ciò.
Franco Rotelli, presidente della III Commissione regionale Salute, ha ringraziato i presenti ed in particolar modo le associazioni degli esposti. “ Condivido le vostre considerazioni e raccolgo il vostro invito – ha affermato – ma la mia commissione ha solo compiti propositivi, non esecutivi nei confronti della Giunta. Rinnovo l’invito alle tre associazioni a collaborare fra di loro e facciamo tutti uno sforzo congiunto per portare avanti un programma ‘con i piedi per terra’, fornendo altresì, con le proposte, anche le priorità delle stesse da poter così calendarizzare” Quanto all’incisivo intervento del comandante Nobile, il dott. Rotelli lo ha ritenuto inopportuno, in quanto la Giunta della presidente Serracchiani è operativa solo da un anno, quindi sarebbe meglio esprimere un giudizio a fine mandato, portando pazienza se non c’è stata ancora la possibilità per l’assessore competente di fissargli un appuntamento. Egli ha invitato Nobile a fare avere alla III Commissione la documentazione in suo possesso.
Anche Tomatis, seppur condividendo il pensiero ed i concetti espressi da Nobile, ha rimarcato che la conferenza stampa organizzata dall’EARA viene fatta dalla tre associazioni e a pro delle stesse, e che inoltre esiste una Commissione regionale Amianto la quale inizierà i lavori il 22 maggio prossimo a Monfalcone ed a cui ci si potrà rivolgere, pertanto ogni polemica in questo momento è del tutto fuori luogo.
Dopo avere espresso comprensione e solidarietà alla signora Santina Pasutto, anche ricordando l’amico co-fondatore dell’EARA Paolo Hikel che sta lottando contro il mesotelioma, Roberto Fonda, rappresentante dell’EARA nella suddetta Commissione, ha ricordato che ci sarà un rappresentante per ciascuna associazione, oltre agli ottimi rapporti con i sindacati. “Mi conforta altresì il cambio di atteggiamento dal punto di vista politico da parte di questa Giunta regionale. Noi tutti siamo portatori degli interessi reali di tutti gli esposti e dei loro familiari, guardiamo al futuro con speranza. Non siamo nati contro le istituzioni, ma con le istituzioni. Sono maturi i tempi, dimenticando vecchie ruggini ed incomprensioni, di collaborare fattivamente. La nuova Commissione, anche per questo, offre un’opportunità da non perdere”.
“ Se ne era già parlato in III Commissione, di cui sono vicepresidente, lo scorso settembre – ha aggiunto la consigliera regionale Renata Bagatin (PD) – io sono più che d’accordo che le tre associazioni collaborino fra di loro, così come dovranno farlo gli assessorati regionali per la Salute e per l’Ambiente
A conclusione degli interventi, il presidente dell’EARA Tomatis ha ritenuto che le tre associazioni chiedano unite alla Regione Friuli Venezia Giulia:
– se si intende adottare un proprio piano regionale amianto sulla falsariga di quello dell’ex ministro Balduzzi;
– se sono previsti degli stanziamenti regionali per la ricerca medica e scientifica relativa alle problematiche amianto correlate, sostenendone i programmi.
La proposta di Tomatis è stata accolta dai presenti con favore, con la promessa, al termine dell’incontro odierno, di risentirsi e rivedersi quanto prima.